intervista al M. Vitaly Safronov
CI RACCONTI LA STORIA DEL JUDO IN RUSSIA.
You probably know that my country – former the USSR or Soviet Union – was very closed state it was impossible to practice any martial arts or even sports without Communist Party permission. Sometimes judo, karate, yoga, boxing, women football were banned (as well as long hair for boys or mini-skirts for girls). So it was very hard even to hear about judo. (Judo was banned – truly speaking it was renamed “free-style wrestling” and then “sambo” when the USSR and Japan had some war clash in 1938). Surely sambo was not for ordinary people – mostly for militia men and military forces. And surely not for children. But when judo was included to program of Tokyo Olympics Soviet sambomen began to participate in international judo competitions – European championships and international
matches. In March 1964 pre-Olympic judo tournament was held in Moscow – some bouts were shown by TV. The Japanese team were composed with their best players: Nakatani, Okano, Inokuma, Kaminaga – all of them except Kaminaga later won the Olympics. And our European champions lost – it was a shock – because we used to look at sambo as the best system of both self-defense and wrestling in the world. You can imagine what I’ve seen if you look through attachments – several bouts of Tokyo Olympics – Japanese players in action. Yesterday judo championships of Russia among deaf men and women were held in Moscow. Our star Alyona Mizinova won a gold medal – such a wonderful girl – people like her always add necessary inspiration and aspiration to my judo practice.
VOI SAPRETE SICURAMENTE BENE CHE IL MIO PAESE, UNA VOLTA CHIAMATO USSR O UNIONE SOVIETICA, HA SEMPRE ADOTTATO UN ATTEGGIAMENTO DI GRANDE CHIUSURA E PROTEZIONISMO VERSO LE CULTURE STRANIERE. ERA IMPOSSIBILE PRATICARE QUALUNQUE TIPO DI ARTE MARZIALE SENZA AVERE IL PERMESSO DEL PARTITO COMUNISTA. IL JUDO,IL KARATE’,LO YOGA,LA BOXE E PERSINO IL CALCIO FEMMINILE ERANO BANDITI DAL PARTITO, ESATTAMENTE COME LA MODA DEI CAPELLI LUNGHI PER I GIOVANOTTI E LA MINIGONNA PER LE RAGAZZE. ERA COSÌ DIFFICILE ANCHE SOLO SENTIRE PARLARE DI JUDO. IL JUDO ERA PROIBITO E VENNE PRATICATA UNA FORMA DI LOTTA SIMILARE CHIAMATA INIZIALMENTE “FREE-STYLE WRESTLING ” E POI ” SANBO”, QUANDO GIAPPONE E USSR DIVENNERO UFFICIALMENTE NEMICI DI GUERRA NEL 1938. IL SANBO NON ERA DI CERTO UNA PRATICA ADATTA A TUTTI, TANTOMENO AI BAMBINI. ERA UNA DISCIPLINA PER I MILITARI. QUANDO IL JUDO INVECE DIVENNE UNA PRATICA OLIMPICA, I PRATICANTI DI SANBO COMINCIARONO A PARTECIPARE ALLE COMPETIZIONI INTERNAZIONALI DI JUDO E AI CAMPIONATI EUROPEI. NEL MARZO DEL 1964 SI TENNERO A MOSCA I CAMPIONATI PREOLIMPIONICI DI JUDO E ALCUNI INCONTRI FURONO TRASMESSI ANCHE IN TV. IL TEAM GIAPPONESE AVEVA SELEZIONATO I PROPRI ATLETI MIGLIORI E I LORO NOMI DIVENTARONO LEGGENDARI: NAKATANI,OKANO, INOKUMA E KAMINAGA. TUTTI LORO ,ESCLUSO KAMINAGA, VINSERO POI LE OLIMPIADI. IL NOSTRO MIGLIORE ATLETA RUSSO ( AI TEMPI CAMPIONE EUROPEO) FU SCONFITTO E PER TUTTI NOI FU UN GRANDE SHOCK. ERAVAMO CONVINTI DEL FATTO CHE IL SANBO (nome del Judo russo) FOSSE NON SOLO IL MIGLIOR METODO DI DIFESA PERSONALE, MA ANCHE IL MIGLIOR SISTEMA DI WRESTLING SPORTIVO AL MONDO. POTRETE MEGLIO CONSTATARE CON I VOSTRI OCCHI ALCUNE IMMAGINI INTERNET DI QUESTI GRANDI ATLETI GIAPPONESI, IN AZIONE ALLE SUCCESSIVE OLIMPIADI DI TOKYO. PROPRIO IERI, 20 APRILE 2014, SI È TENUTO A MOSCA IL CAMPIONATO DI JUDO MASCHILE E FEMMINILE DEDICATO AGLI ATLETI SORDOMUTI. LA NOSTRA STELLA ALYONA MIZINOVA HA VINTO LA MEDAGLIA D’ORO. LEI È’ UNA PERSONA COSÌ SPECIALE CHE MI ARRICCHISCE CONTINUAMENTE DI ISPIRAZIONE E AMBIZIONE NELL’INSEGNAMENTO DEL JUDO.
QUALI SONO STATE LE SUE SENSAZIONI
LA PRIMA VOLTA CHE E’ ENTRATO IN UN DOJO?
About dojo and my exact feelings. Truly speaking I didn’t even hear this word till 1974, when on sambo competitions some guys looked through some judo book and I saw such definition: “DOJO” – the place, where the Way is studied”. Probably it was the book of 1963 – the first one after the ban in 1938. Judo was finally and officially reopened here in 1972 because it has become one of Olympic sports. In 1974 I saw the great judo masters live – judo team of Tokai University had a match with our team (of Moscow State University). The Japanese won 12 to 0. Then I saw Nobuyuki Sato, young Yasuhiro Yamashita and his famous grand-farther and had a talk with Isao Inokuma. It was very impressive. Then the first time in my life I understood that even I would spend years in study and practice of karate, I nevertheless would be totally defenseless against such judo expert. (I chose a law school of Moscow University only to live in Moscow and to learn karate somewhere). And the first dojo (in traditional sense) I saw only in 1976 when we visited the famous karate school of “the farther of Soviet karate” Aleksei Shturmin. Before that we didn’t pay too much attention to anything except techniques: not to place – we practice boxing and wrestling and sambo and then karate everywhere (in fields, forests, gyms, class-rooms, etc.) not to the Way – our system of physical culture and sport ideologically was under pressure of Communist Party. (Karate in the Soviet Union was banned in 1981 by Communist Party officials – probably because of ideology).
TI RACCONTERO’ QUALCOSA A PROPOSITO DEL DOJO E DELLE MIE SENSAZIONI. IN VERITA’, PRIMA DELL’ANNO 1974, NON AVEVO NEMMENO MAI SENTITO PRONUNCIARELA PAROLA DOJO. ALCUNI PRATICANTI DI SANBO SFOGLIARONO ALCUNE PAGINE DEI PRIMI LIBRI SUL JUDO E TROVARONO QUESTA DEFINIZIONE PER LA PRIMA VOLTA: DOJO = “LUOGO IN CUI SI STUDIA LA VIA”. PROBABILMENTE QUESTO TESTO RISALIVA AL 1963, PERCHE’ COME TI HO GIA’ DETTO, IL JUDO FU BANDITO NEL 1938 QUANDO RUSSIA E GIAPPONE DIVENNERO NEMICI DI GUERRA. IL JUDO INFATTI FECE IL SUO INGRESSO UFFICIALE IN RUSSIA NEL 1972 PERCHE’ DIVENNE UNA DISCIPLINA OLIMPICA. NEL 1974 EBBI LA FORTUNA DI VEDERE DAL VIVO ALCUNI GRANDISSIMI MAESTRI DI JUDO CHE APPERTENEVANO AL TEAM DELL’UNIVERSITA’ DI TOKAY E SI BATTERONO CONTRO IL NOSTRO TEAM DELL’ UNIVERSITA’ DI MOSCA. I GIAPPONESI VINSERO 12 A 0 E FU IN QUELLA SPLENDIDA OCCASIONE CHE VIDI NOBUYUKI SATO, IL GIOVANE YAMASHITA YASUHIRO E IL SUO FAMOSO NONNO. IN QUELL’EMOZIONANTE OCCASIONE EBBI LA POSSIBILITA’ DI PARLARE CON ISAO INOKUMA E SONO RIMASTO DAVVERO COLPITO E
AFFASCINATO. IN QUEL MOMENTO PRECISO E PER LA PRIMA VOLTA NELLA MIA VITA HO CAPITO CHE ANCHE SE MI FOSSI ALLENATO PER TUTTA LA VITA NELLA PRATICA DEL KARATE, SAREI RIMASTO SEMPRE INERME DIFRONTE A TALI ESPERTI DI JUDO. HO SCELTO QUINDI DI STUDIARE LEGGE PRESSO L’UNIVERSITA’ DI MOSCA PER RIMANERE NELLA CAPITALE. LA RAGIONE PRINCIPALE DELLA MIA SCELTA ERA VIVERE A MOSCA PER CONTINUARE A STUDIARE IL KARATE DA QUALCHE PARTE,IN QUALCHE DOJO PER L’APPUNTO! IL PRIMO DOJO, NEL VERO SENSO DEL TERMINE, LO TROVAI NEL 1976 QUANDO ANDAMMO A VISITARE LA FAMOSA SCUOLA DI KARATE DEL COSIDDETTO “PADRE DEL KARATE RUSSO” ALEKSEI SHTURMIN. PRIMA DI QUESTO PRECISO MOMENTO RICONOSCO CHE NON AVEVAMO PRESTATO ATTENZIONE AD ALTRI VALORI, MA ESSENZIALMENTE ALLA TECNICA. PRATICAVAMO IL KARATE, LA BOXE, IL SANBO E IN QUALSIASI LUOGO: FORESTE, CAMPI, CLASSI DI SCUOLA, PALESTRE E COSI VIA. NON PRATICAVAMO SEGUENDO LA VIA “DO”, ERAVAMO SOLO FOCALIZZATI SULLA TECNICA. IN GRAN PARTE QUESTO E’ ACCADUTO PERCHE’ LA PSICOLOGIA E LA CULTURA DELLO SPORT E LE VARIE IDEOLOGIE AD ESSO CONNESSE, ERANO BEN CIRCORSCRITTE E LIMITATE DAL PARTITO
COMUNISTA. ANCHE IL KARATE FU BANDITO NEL 1981 DAGLI UFFICALI DEL PARTITO COMUNISTA E QUESTO SEMPRE PER PROBLEMI DI DIVERSITA’ CULTURALE.
QUALI MAESTRI RICORDA CON MAGGIOR AFFETTO E RICONOSCENZA?
To my happiness there are so many great judo masters in the world (and they seem to be not only great technicians but great persons too) that it’s hard to say which one was “the one and only” in my heart. I admire Inokuma Isao, Sato Nobuyuki, Kashiwazaki Katsuhiko, Moriwaki Yasuhiko, Katsuki Kiyoto, Yamashita Yasuhiro, Fujii Shozo, Kawahara
Tsukio, Sato Tadashi, Kawashima Kazumi from Japan as well as Nevzorov Vladimir, Solodukhin Nikolai, Bogolyubov Aron, Varayev Bashir from the USSR who not only explained fine points of judo techniques but also set examples of proper conduct inside and outside dojo. I’d say they are always in my mind. (Probably I should use? character
which means both heart and mind). More close persons were Vyazmin Vadim, Makarov Nikolai, Sukhov Nikolai, and surely Hisataka Masayuki (he is the 6th dan in judo now and was one of the best judo players in Japan in 1960’s He also taught karate to judo experts in Kodokan). My first question to him was: “There are two main principles in judo – Seiryoku Zenyo and Jita Kyoei (Maximum Efficiency and Mutual Benefit). What are principles of your school?” And he said: “Instead of Seiryoku Zenyo we have Bambutsu Katsuyo Zenyo – not only “The best using of energy” but “The best using of everything”. It means “for the best” too.
PER LA MIA GIOIA CI SONO DIVERSI GRANDI MEASTRI DI JUDO NEL MONDO E SEMBRANO ESSERE NON SOLO DEI GRANDI TECNICI,MA ANCHE DELLE MAGNIFICHE PERSONE. E’ MOLTO DIFFICILE PER ME NOMINARE IL MIO
PREFERITO. AMMIRO MOLTOINOKUMA ISAO, SATO NOBUYUKI, KASHIWAZAKI KATSUHIKO, MORIWAKI YASUHIKO,KATSTUKI KIYOTO,YAMASHITA YASUHIRO,FUJII SHOZO,KAWAHARA TSUKIOI,SATO TADASHI, KAWASHIMA KAZUMI PER QUANTO RIGUARDA IL GIAPPONE. VLADIMIR NEVZOROV,SOLODUKHIN NIKOLAI,BOGOLYUBOV ARON, VARAYEV BASHIR PER QUANTO RIGUARDA LA RUSSIA,I QUALI NON SPIEGARONO SOLO LE PECULIARITA’ TECNICHE DEL JUDO,MA ANCHE LA BUONA CONDOTTA ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DEL DOJO. POSSO DIRE CHE QUESTI NOMI RIMARRANNO PER SEMPRE NELLA MIA MENTE. PROBABILMENTE DOVREI USARE UN PARTICOLARE IDEOGRAMMA GIAPPONESE IN CUI SIESPRIME GRATITUDINE CON IL CUORE E CON LA MENTE.LE PERSONE A ME PIU’VICINE SONO STATE: VYAZMIN VADIM,MAKAROV NIKOLAI,SUKHOV NICOLAI E CERTAMENTE HISATAKA MASAYUKI (6° DAN NEL JUDO E UNO DEI MIGLIORI ATLETI GIAPPONESI DEGLI ANNI 60′. HISATAKA INSEGNO’ ANCHE IL KARATE AGLI ESPERTI DI JUDO AKODOKAN. LA PRIMA DOMANDA CHE GLI FECI FU LA SEGUENTE:”DAL MOMENTO IN CUI CI SONO DUE PRINCIPI MOLTO IMPORTANTI NEL JUDO COME 1)SEIRYOKU ZENYO E 2)JITA KYOEI, CHE SIGNIFICANO MASSIMA EFFICIENZA E PERSEGUIRE IL BENE COMUNE, A QUALI PRINCIPI SI ISPIRA LA SUA SCUOLA?” LUI RISPOSE:”ANZICHE’ SEIRYOKU ZENYO (MASSIMA EFFICIENZA) NOI CI ISPIRIAMO AL CONCETTO DI BAMBUTSU KATSUYO ZENYO”, CIOE’: “NON IL MIGLIOR UTILIZZO DELL’ENERGIA E BASTA,MA IL MIGLIOR UTILIZZO DI OGNI COSA”, AFFINCHE’ SI PERSEGUA IL BENE PER OGNI COSA.
QUAL’E’ IL TRATTO DISTINTIVO DEL JUDO
RISPETTO ALLE ALTRE ARTI MARZIALI?
Judo really is worth to study and admire – it is interesting in practice, beautiful in performance, useful in some critical moments. Truly speaking when I practiced boxing and karate I was too aggressive – without any need. Judo helped to become more tolerant, though I have to admit that sometimes people didn’t understand anything except punching or kicking. When they fall as a result of some throw, or are immobilized by holds, locks or strangles without real harm they still think that nothing serious happened and it is still possible to overcome. Blows seem to be much
more effective in subduing opponent, but I don’t like nor to give neither to take blows. Since early childhood in our boy to boy fights I preferred sambo techniques to boxing (if I had a chance to use throws or my favorite sweeps, and then to use hold-downs, and only then armlocks). It doesn’t work when there are many adversaries. Sambo, judo, wrestling are good for self-defense not because their techniques are the most effective – not at all. But through judo
practice one easily understands his own strength, what he can really can do and what he can not. Without illusions. I don’t want to say that karate is too aggressive – on the contrary. One more principle of Hisataka’s school was “Katsujin Ken” ??? – “The fist is creator of life, not destroyer”.(Like ?? ? – “Katsujin Ken” – “The sword that gives life” – from the story about Muromasa and Masamune swords). You have wonderful judo experts in Italy – our national
coach Ezio Gamba is very very good. I suppose that thanks to fundamental principles of judo and karate it is easy to find mutual understanding.
IL JUDO MERITA DI ESSERE STUDIATO E AMMIRATO,E’ MOLTO UTILE DAL PUNTO DI VISTA PRATICO,BELLO NELLA PERFORMANCE ED ESTREMAMENTE UTILE NEI MOMENTI CRITICI.IN VERITA’ QUANDO ERO PRATICANTE DI BOXE E KARATE ERO UN PO’ PIU’ AGGRESSIVO E SENZA ALCUN MOTIVO.IL JUDO MI HA AIUTATO A DIVENTARE PIU’ TOLLERANTE E DEVO AMMETTERE CHE MOLTA GENTE NON HA APPRESO MOLTO E SI E’ LIMITATA AI CALCI E AI PUGNI. QUANDO VOLANO A CAUSA DI UNA PROIEZIONE IN ARIA O RIMANGONO BLOCCATI DA UNA PRESA,PENSANO CHE TALI TECNICHE NON POSSANO AVERE EFFICACIA MARZIALE E DI TROVARE UNA VIA D’USCITA. PENSANO CHE LA SCAZZOTTATA SIA MOLTO PIU’ EFFICACE PER SOTTOMETTERE L’AVVERSARIO,MA IO PERSONALMENTE NON AMO COLPIRE NESSUNO. SIN DA QUANDO ERO BAMBINO HO SEMPRE PREFERITO LE TECNICHE DI SANBO RISPETTO AI PUGNI DELLA BOXE PER LE NOSTRE SCAZZOTTATE TRA GIOVANI. SE HO LA POSSIBILITA’ DI USARE UNA PROIEZIONE O LE MIE SPAZZATE PREFERITE,PER POI ATTERRARE L’AVVERSARIO E BLOCCARLO IN MANIERA DEFINITIVA,LO PREFERISCO. QUESTO CHIARAMENTE NON FUNZIONEREBBE IN PRESENZA DI PIU’ AVVERSARI,MA IL JUDO,IL SANBO E IL WRESTLING SONO NATI COME DIFESA PERSONALE, NON ALLO LO SCOPO DI DIVENTARE LE ARTI MARZIALI PIU’ EFFICACI, O MEGLIO NON IN MANIERA ASSOLUTA. TUTTAVIA ATTRAVERSO LA PRATICA DEL JUDO CISCUNO CONOSCE LA PROPRIA FORZA, CHE COSA PUO’ FARE E COSA NON, CONOSCE I PROPRI LIMITI. NON ESISTE L’ILLUSIONE NEL JUDO. NON VOGLIO INFATTI DIRE CHE IL KARATE O LE ALTRE ARTI MARZIALI SIANO AGGRESSIVE,PERCHE’ NON LO PENSO E VOGLIO RIPORTARE UN DETTO DELLA SCUOLA DI HISATAKA:”KATSUJIN KEN” CIO’ CHE VIENE PRIMA E’ IL CREATORE DELLA VITA,NON IL DISTRUTTORE”. KATSUJIN KEN E’ UN PRINCIPIO ORIGINARIO DELLA STORIA LEGGENDARIA DELLE SPADE DI MUROMASA E MASAMUNE. IN ITALIA AVETE DEI GRANDISSIMI MAESTRI DI JUDO E LA GUIDA DELLA NAZIONALE RUSSA E’ PROPRIO IL MAESTRO EZIO GAMBA,E’ BRAVISSIMO. CREDO CHE ATTRAVERSO LO STUDIO DEL KARATE DO E DEL JUDO, SIA PIU’ FACILE TROVARE IL DIALOGO PER UNO SCAMBIO RECIPROCO DI STRATEGIE E VISIONI.